Lo sapevate che:

 

 

  • Nell’antichità il piede era tenuto molto in considerazione, a volte persino mitizzato (basta pensare al tallone di Achille)
  • Furono i greci ad usare il primo unguente per i calli
  • I Romani mandavano al seguito dei loro legionari un addetto alla cura dei piedi. Furono sempre i Romani ad inventare i primi plantari di cuoio
  • Nell’antichità contribuiva ad un buon assetto statico del piede l’uso di calzature infradito (tipicamente greche) che ritroviamo nelle statue classiche dove il piede appare sempre senza alcuna deformazione ed in particolare mai con l’alluce valgo

 

Dal settecento in poi il piede viene considerato come una parte meno nobile del piede da nascondere. Da qui in avanti il piede appare in senso dispregiativo in una serie di locuzioni. Ad esempio: “fare una cosa con i piedi”, “andare fuori dai piedi” e perfino “ragionare con i piedi”, aforisma presente anche in una poesia di Catullo.

Nei paesi orientali il piede è uno degli attributi fondamentali della bellezza femminile. In realtà il piede piccolo cinese era deforme… Venivano applicati strettissimi bendaggi alle bambine, già in tenera età, dalla madre o dalla madre del promesso sposo; le fasciature erano tenute per alcuni anni. I piedi erano ridotti ad una lunghezza di circa 8 cm, privi di ogni sensibilità. A causa di questa deformazione la donna che doveva seguire l’uomo almeno tre passi indietro, era costretta a saltellare. Non era quindi solo una questione di bellezza: il piede piccolo riduceva la possibilità di muoversi, ancorando la donna all’ambiente domestico, in una concezione di totale asservimento.

 

Secondo la leggenda, la rifflessologia plantare (una particolare forma di massaggio, che consente attraverso una serie di stimolazioni e pressioni, di prevenire e trattare vari disturbi) sarebbe nata in Estremo Oriente, ma in un affresco di una tomba egizia del 2330 a.C. è chiaramente illustrato un massaggio riflessogeno ai piedi ed alle mani. Si può pertanto ipotizzare che la tecnica sia nata nel bacino meditteraneo, per poi diffondersi nelle altri parti del mondo

In alcune tribù Africane il piede cavo (arco longitudinale interno molto pronunciato) è considerato un attributo molto importante della bellezza femminile. Prima di essere data in sposa, la donna deve superare un semplice test: la madre dello sposo rovescia una ciotolina d’acqua di fianco al lato interno del piede della sposa, se l’acqua riesce a passare sotto il piede fino a comparire dal lato esterno, significa che il piede in oggetto, essendo “sufficientemente” cavo, corrisponde ai canoni di bellezza tribali.

Il piede è anche definito “cuore periferico”.Infatti l’architettura del piede prevede nella parte centrale , il così detto “triangolo profondo della volta”, dentro il quale stanno le più importanti vene profonde. La spremitura di queste vene, così come della soletta venosa plantare, avviene ad ogni passo e rappresenta la più importante funzione vascolare del piede.

 

  • Il piede è la struttura scheletrica più complessa. Basti pensare che delle 208 ossa che compongono lo scheletro umano, 56 sono localizzate a livello dei piedi, vale a dire più di un quarto. Un piede quindi è formato da 26 ossa più i due piccoli sesamoidi situati sotto la testa del primo metatarso.
  • Durante la marcia, il piede resta al suolo per 0.60 secondi, e per circa 0.25 secondi durante una corsa a 12 Km/h. Alcuni calcoli hanno mostrato che per una distanza di 1.500 metri in un soggetto di 70 Kg, ogni piede sopporta più di 60 tonnellate durante la marcia normale, e 110 tonnellate durante la corsa.